Una favola pura, tradotta in un autentico capolavoro di immagini.  La tartaruga rossa, al cinema dal 27 al 29 marzo, è il primo lungometraggio di Michaël Dudok de Wit e co-prodotto dallo Studio Ghibli: un gioiello animato che ti farà scoprire una natura dai colori intensi, selvaggia e autentica, fatta di onde altissime e testuggini gigantesche.

Una creatura imponente

Su un’isola deserta, la vita di un naufrago è scandita da misteriose apparizioni di una splendida tartaruga rossa, creatura dell’oceano imponente e rispettata. Un animale solitario e pacifico per definizione, portatore di irresistibile fascino e mistero: per lunghi periodi, infatti, scompare nell’immensità dell’oceano. Numerosi, inoltre, i racconti di unioni tra esseri umani e animali nella cultura giapponese: persino la nonna del primo imperatore, narra la leggenda, aveva le sembianze di uno squalo. 

Il colore rosso intenso si addice alla tartaruga e spicca sul piano visivo. Essa è una creatura del mare, affascinante e misteriosa, due componenti che ritornano continuamente nelle produzioni dello Studio Ghibli.  Perché, si sa, il mistero può essere magnifico, ancor più se immerso in una natura selvaggia e incontaminata.

I suoni della natura

Non solo paesaggi da sogno. Per la scrittura della musica, il regista Michaël Dudok de Wit si è imposto tre imperativi: rispettare i silenzi e i rumori della natura, che la musica, i suoni e le atmosfere naturali si fondessero completamente l’una nelle altre e, infine, cercare di creare un ritmo nella narrazione attraverso la musica.

Messe da parte le location da cartolina in favore di un paesaggio autentico e incontaminato, il regista ha così ricreato la natura selvaggia e prodigiosa, un’isola tropicale ricca di luce ma anche di insidiosi pericoli. Un luogo reale ma sospeso nel tempo, spettacolare teatro di una narrazione che sa emozionare e far riflettere.

I misteri della natura

La natura al centro, dunque, impreziosita da un pizzico di mistero e forti simbolismi, tutto secondo la migliore tradizione Ghibli.  La tartaruga rossa è, infatti, il racconto intenso delle grandi tappe della vita di un essere umano: un omaggio dichiarato all’esistenza, immersa nella natura più spettacolare che si sia mai vista sul grande schermo.

Il 27, 28 e 29 marzo non perderti l’appuntamento al cinema con La tartaruga rossa, autentico capolavoro di animazione ricca di poesia e grande metafore. Un viaggio onirico su un’isola sospesa nel tempo, tradotto in un’opera che respira con la natura e parla la sua lingua.